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Provare a recitare e a musicare di getto questi pensieri, mi ha dato molta soddisfazione, non come protagonista vocale, vista la mia voce nasale da "Paperino Paolino" ma per il semplice motivo che non credevo di riuscire a cavare un ragno dal buco, senza provare e riprovare un'infinità di volte.
Da molto tempo avevo quest'idea che mi frullava per la testa, così un bel giorno mi sono rinchiuso in sala prove, con le mie tastiere, il libro "Sogni, ricordi...e d'altre emozioni" e un buon manico della mia ultima produzione di birra.
Predisposto il computer alla registrazione diretta tramite il microfono incorporato nello stesso, lessi e registrai, una per una, tutte le poesie quindi passai il tutto su un CD e predisposi per poter ascoltare il lavoro fatto in cuffia.
Sul computer richiamai la prima lettura creando una nuova traccia, predisposi per registrare il sottofondo musicale e attivai il bottone di pausa.
Sentivo dentro di me una irresistibile voglia di provarci...bevvi un generoso sorso di Weizen gustandomela in bocca e sul palato come il più raffinato e consumato dei sommellier, quindi misi la cuffia e rilasciai simultaneamente i bottoni play sul lettore e pausa sul computer e iniziai a suonare.
Ripeto, tutto è stato registrato di getto in diretta come fosse quasi un giocoso esperimento.
Al momento di riascoltare tutto il lavoro però mi resi conto che mi piaceva, soprattutto alcuni pezzi e mi convinsi che lavorandolo meglio avrebbe potuto diventare una cosa piacevole. I due brani proposti, sono gli originali di quel "Bootleg" improvvisato allora.
