una danza sull'acqua - Contea dei cento Castagni

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una danza sull'acqua

La pesca a mosca

Questa è un'altra mia grande passione che mi ha permesso di conoscere molte cose della natura che ignoravo completamente e al contempo mi ha portato a ricoprire anche incarichi di prestigio come, segretario del Mosca Club Treviso, uno dei più vecchi d'Italia e contemporaneamente consigliere nazionale dell'U.N.Pe.M. (Unione Nazionale Pescatori a Mosca), sotto la direzione del compianto Antenore Braglia, grande difensore dell'ambiente nel suo insieme oltre che un vero e proprio "Gentlemen".
Il triennio 1993-1995 in particolare fu un periodo di grandi battaglie per la difesa dell'acqua e dell'ittiofauna, a fronte di impegnative conferenze organizzate dal club con biologi e ittiologi di fama nazionale ( Marco Zanetti, Paolo Turin, Enrico Marconato e Roberto Loro ) al palazzo della provincia di Treviso, con la partecipazione anche dell'Ente Tutela Pesca del Friuli, arrivammo finalmente alla tanto agognata Carta Ittica. La quale permetteva di monitorare l'inquinamento dei corpi idrici, la loro ittiofauna, ( riproduzione, alimentazione e prelievo dei pescatori ). La provincia di Belluno prima tra le province del Veneto, nel febbraio del 1993 pubblicò la sua Carta Ittica, seguita nel dicembre dell'anno dopo da quella di Treviso, alla quale collaborammo in tutti i modi possibili immaginabili e per sensibilizzare ancor meglio i pescatori, in accordo con la regione Veneto partecipammo alla realizzazione del libro di Franca Fabris "Acque, pesci e pescatori nel Veneto" progetto di valorizzazione del patrimonio ittico della regione Veneto. Io partecipai personalmente fornendo le fotografie riguardanti diversi tipi di ninfe e la sequenza della costruzione di una mosca artificiale, nonchè una bella foto che mi ritrae a pag. 45 sul piave con un bel Temolo prima del rilascio.
Sinceramente speravo in cuor mio di aver maggior successo, ma haimè, chi vende pasture a quintali per le gare di pesca o le larve della mosca carnaria (il tristemente famoso bigattino) oppure altre esche vive di ogni tipo, dai pesci alle tremoline, vince viaggi da sogno oltre al lauto fatturato, dimenticando che se non si cambia sistema, più presto che in fretta, dei nostri bellissimi fiumi e dei loro abitanti ci resterà soltanto un nostalgico ricordo.
Sicuramente le "code di topo" che danzano prima in aria e quindi sull'acqua tra gorghi e correntine con fare sinuoso per poi tendersi improvvisamente all'abboccar del pesce, sono uno spettacolo che all'occhio di tutti da piacere ma, per quanto riguarda il fiume, più che un piacere è certamente... un benessere.

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